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Un casale ONC tra Borgo Santa Maria e Bainsizza: storia, terra e nuove possibilità nell’Agro Pontino

6 giorni fa
Tempo di lettura: 7 min

Ci sono immobili che possono essere valutati partendo dalla superficie, dal numero delle stanze e dal prezzo.

E poi ci sono proprietà che richiedono uno sguardo diverso.

Tra Borgo Santa Maria e Bainsizza, nel territorio di Latina, si trova una proprietà agricola che racchiude alcuni degli elementi più caratteristici della storia dell'Agro Pontino: un autentico casale rurale ex ONC di circa 200 metri quadrati, quattro ettari di terreno agricolo, ulivi in produzione e numerosi fabbricati destinati alle attività rurali.

Una proprietà da recuperare, certamente, ma proprio per questo capace di offrire molte possibilità a chi cerca qualcosa di diverso dalla normale abitazione.

Il prezzo richiesto è di 295.000 euro.

Ma prima ancora di parlare del suo potenziale, vale la pena capire perché un casale ONC rappresenti qualcosa di particolare nel territorio pontino.

I casali ONC e la storia dell'Agro Pontino

Per comprendere il valore storico di queste costruzioni bisogna tornare alla grande trasformazione che interessò l'Agro Pontino durante il Novecento.

L'Opera Nazionale Combattenti ebbe un ruolo fondamentale nell'appoderamento delle terre bonificate e nella creazione delle nuove strutture agricole.

Secondo l'Archivio Centrale dello Stato, tra gli anni Trenta e la fine del processo di bonifica vennero realizzati nell'Agro Pontino migliaia di poderi e case coloniche, collegati attraverso una nuova rete di strade e canali. Le famiglie assegnatarie provenivano in larga parte dal Veneto, dal Friuli e da altre regioni del Nord Italia.

Questi edifici non erano semplicemente abitazioni.

Rappresentavano il centro della vita agricola del podere.

Casa, stalla, deposito, terreno e strutture per il lavoro erano parti dello stesso sistema produttivo.

Ancora oggi molte di queste costruzioni caratterizzano il paesaggio rurale intorno a Latina e ai suoi borghi.

Recuperare un casale ONC significa quindi intervenire su una tipologia edilizia profondamente legata alla storia del territorio.

Un casale di circa 200 metri quadrati su due livelli

Il cuore della proprietà proposta in vendita da Piave Immobiliare è proprio il casale ex ONC di circa 200 mq.

L'edificio si sviluppa su due livelli collegati internamente ed è attualmente da ristrutturare.

Ed è probabilmente questo uno degli aspetti più interessanti della proprietà.

Acquistare un immobile già completamente ristrutturato significa entrare in un progetto definito da qualcun altro.

Qui avviene l'opposto.

La ristrutturazione permette di ripensare gli spazi e adattarli alle proprie esigenze, cercando al tempo stesso di preservare gli elementi che raccontano l'origine rurale della costruzione.

Una grande abitazione di campagna, una residenza principale immersa nel verde oppure una soluzione collegata a un'attività agricola sono alcune delle possibilità che una struttura di queste dimensioni può suggerire.

Ogni trasformazione, naturalmente, dovrà essere valutata sulla base della normativa urbanistica, delle destinazioni autorizzate e delle caratteristiche dei singoli fabbricati.

Quattro ettari di terreno agricolo

Attorno al casale si sviluppano quattro ettari di terreno agricolo.

Parliamo quindi di circa 40.000 metri quadrati.

Una superficie che cambia completamente la natura dell'acquisto.

Non siamo davanti a una casa con un grande giardino, ma a una vera proprietà agricola.

Nel terreno sono presenti anche 70 piante di olivo in produzione, oltre a un deposito e a un pozzo.

Per chi ha un interesse concreto verso l'agricoltura, la presenza di terreno produttivo rappresenta naturalmente uno degli elementi principali.

Ma anche per chi immagina una grande residenza rurale, quattro ettari permettono di vivere il rapporto con lo spazio esterno in maniera completamente diversa rispetto a una normale abitazione.

Qui il paesaggio non è semplicemente ciò che si vede dalla finestra.

Diventa parte della proprietà.

Non soltanto il casale: i fabbricati agricoli

Uno degli aspetti che rende questa soluzione particolarmente interessante è la quantità di strutture accessorie presenti.

Il complesso comprende infatti:

una stalla di circa 300 mq;

un capannone destinato a fienile di circa 200 mq;

la vecchia stalla collegata al corpo principale;

un ricovero attrezzi con fienile di circa 400 mq;

un forno esterno;

una cantina.

Si tratta quindi di una proprietà articolata, nella quale il casale costituisce soltanto una parte dell'intero complesso.

La superficie complessiva dei fabbricati agricoli rende possibile immaginare un progetto molto più ampio rispetto alla semplice ristrutturazione dell'abitazione.

Naturalmente bisogna distinguere tra potenziale e possibilità effettiva.

Destinazioni d'uso, autorizzazioni, condizioni strutturali e normativa urbanistica devono essere verificate individualmente per ogni manufatto.

Ma proprio la presenza di tanti spazi differenti costituisce uno degli elementi distintivi dell'immobile.

Una proprietà per chi vuole sviluppare un progetto agricolo

La vocazione più evidente rimane quella agricola.

Quattro ettari di terreno, ulivi produttivi, stalle, fienili, deposito e ricovero attrezzi rappresentano una base già fortemente caratterizzata in questo senso.

Per chi desidera avviare o ampliare un'attività agricola, una proprietà di questo tipo consente di concentrare nello stesso luogo abitazione, terreno e fabbricati funzionali al lavoro.

È un modello che appartiene profondamente alla storia stessa dei poderi dell'Agro Pontino.

L'idea originaria delle case coloniche costruite durante l'appoderamento era infatti proprio quella di creare nuclei agricoli nei quali abitazione e produzione fossero strettamente collegate.

Oggi naturalmente esigenze, tecnologie e normative sono completamente differenti.

Ma quella relazione tra casa e terra rimane uno degli aspetti più affascinanti di queste proprietà.

E se diventasse una grande residenza di campagna?

Non tutti coloro che guardano un casale con quattro ettari di terreno vogliono necessariamente diventare agricoltori.

Una proprietà di queste dimensioni può interessare anche chi cerca una grande residenza immersa nella campagna pontina.

Il casale di 200 mq offre una superficie importante.

Il terreno permette di creare un rapporto con gli spazi esterni impossibile da ottenere in città.

Gli ulivi contribuiscono a mantenere il carattere agricolo del luogo.

E i fabbricati accessori, compatibilmente con le autorizzazioni disponibili, possono diventare parte di un progetto complessivo di valorizzazione della proprietà.

In questo caso la ristrutturazione dovrebbe riuscire a trovare un equilibrio non sempre semplice: rendere il casale confortevole secondo gli standard contemporanei senza cancellarne l'identità rurale.

Materiali, distribuzione degli spazi, efficientamento energetico e recupero degli elementi originali diventerebbero quindi parti dello stesso progetto.

Il potenziale per attività ricettive

C'è poi un'altra possibilità che inevitabilmente una proprietà di queste dimensioni porta a considerare: quella ricettiva.

Casali rurali e aziende agricole vengono spesso recuperati per creare agriturismi, strutture ricettive di campagna o progetti legati all'ospitalità.

Esistono anche nel territorio pontino esempi di casali ONC recuperati e trasformati in strutture ricettive, proprio attraverso la valorizzazione dell'architettura rurale originaria.

Questo non significa, naturalmente, che qualsiasi trasformazione sia automaticamente possibile.

Per questa proprietà specifica sarebbe necessario verificare destinazioni urbanistiche, requisiti regionali, caratteristiche dei fabbricati e autorizzazioni necessarie.

Ma la presenza contemporanea di un casale, numerosi manufatti e quattro ettari di terreno rende certamente interessante studiarne il potenziale.

Una possibile vocazione legata al mondo equestre

La presenza delle stalle e la disponibilità di terreno suggeriscono anche un'altra possibile direzione: un progetto legato ai cavalli.

Anche in questo caso sarebbe sbagliato trasformare una suggestione commerciale in una certezza urbanistica.

Un centro equestre o un'attività analoga richiedono strutture, autorizzazioni e requisiti specifici.

Ma dal punto di vista immobiliare la presenza di fabbricati precedentemente destinati a stalla e di un'estensione significativa di terreno costituisce sicuramente un elemento da valutare per chi opera o desidera investire in questo settore.

È proprio questa versatilità a distinguere la proprietà da una normale casa di campagna.

Tra Borgo Santa Maria e Bainsizza

Anche la posizione racconta qualcosa dell'immobile.

La proprietà si trova tra Borgo Santa Maria e Bainsizza, all'interno di quella campagna che ancora oggi conserva molti dei tratti storici del territorio pontino.

Borgo Santa Maria è strettamente collegato alla storia della bonifica e dell'appoderamento.

Durante gli anni Trenta numerose famiglie provenienti soprattutto dal Nord Italia si stabilirono in questa zona occupando le nuove case coloniche e lavorando i terreni appena trasformati.

Ancora oggi basta percorrere le strade rurali intorno ai borghi per riconoscere la struttura territoriale nata in quel periodo: canali, poderi, strade rettilinee e casali disseminati nella campagna.

È quindi difficile separare completamente questa proprietà dal luogo nel quale si trova.

Il casale e il terreno sono parte dello stesso paesaggio storico.

Ristrutturare un casale significa partire da un progetto

Proprietà come questa possono essere estremamente affascinanti.

Ma richiedono anche un approccio molto più consapevole rispetto all'acquisto di un appartamento già abitabile.

Prima di procedere è fondamentale conoscere:

lo stato strutturale degli edifici;

la situazione urbanistica e catastale;

le destinazioni d'uso dei diversi fabbricati;

gli interventi consentiti;

le condizioni degli impianti;

le necessità di recupero;

i costi indicativi della ristrutturazione.

Bisogna poi capire quale sarà la funzione finale della proprietà.

Una residenza privata richiede un progetto.

Un'attività agricola ne richiede un altro.

Una struttura ricettiva o un'iniziativa legata al mondo equestre comportano ulteriori verifiche.

Il fascino di una proprietà da recuperare consiste proprio nella possibilità di trasformarla.

Ma il progetto deve venire prima dei lavori.

295.000 euro per un casale, quattro ettari e numerosi fabbricati

La richiesta per l'intera proprietà è di 295.000 euro.

Guardare soltanto il rapporto tra prezzo e 200 metri quadrati del casale sarebbe però fuorviante.

L'acquisto comprende infatti quattro ettari di terreno agricolo e un insieme molto consistente di fabbricati accessori.

Allo stesso tempo bisogna considerare che il casale necessita di ristrutturazione.

Il valore dell'operazione deve quindi essere analizzato nel suo complesso:

prezzo di acquisto;

valore e caratteristiche del terreno;

consistenza dei fabbricati;

stato degli immobili;

costo degli interventi;

potenziale utilizzo futuro.

È precisamente il tipo di proprietà per il quale una valutazione superficiale basata soltanto sul prezzo al metro quadrato racconta ben poco.

Un immobile per chi cerca qualcosa da costruire, non soltanto da acquistare

Probabilmente è questo il modo migliore per descrivere questa proprietà.

Non è la soluzione ideale per chi vuole comprare casa oggi e trasferirsi la settimana successiva.

È una proprietà per chi desidera costruire un progetto.

Può essere il recupero di una grande casa di campagna.

Può significare riportare pienamente in attività una proprietà agricola.

Può diventare, dopo tutte le necessarie verifiche, la base per un progetto ricettivo o collegato al mondo rurale.

Oppure può semplicemente rappresentare l'opportunità di recuperare un pezzo della storia dell'Agro Pontino e adattarlo a una nuova generazione.

Ed è forse proprio questo il suo elemento più interessante.

Un pezzo di storia dell'Agro Pontino che può ancora avere un futuro

I casali ONC sono nati per essere contemporaneamente casa e luogo di lavoro.

Hanno accompagnato la trasformazione radicale del territorio pontino e continuano ancora oggi a caratterizzarne il paesaggio.

Questa proprietà tra Borgo Santa Maria e Bainsizza conserva quella stessa struttura: casale, terreno, ulivi, stalle, fienili e fabbricati agricoli.

Oggi quegli spazi possono essere guardati con esigenze completamente nuove.

Il casale necessita di un intervento importante e ogni possibile trasformazione dovrà essere verificata dal punto di vista tecnico e urbanistico.

Ma quattro ettari di terreno, un'abitazione storica e una dotazione così ampia di fabbricati offrono qualcosa che difficilmente può essere creato da zero.

Offrono spazio.

Offrono storia.

E soprattutto offrono la possibilità di immaginare cosa potrebbe diventare questa proprietà nei prossimi decenni.

La proprietà è attualmente proposta in vendita da Piave Immobiliare a 295.000 euro.

Per conoscere tutti i dettagli, verificare le caratteristiche dei singoli fabbricati e organizzare una visita è possibile rivolgersi direttamente all'agenzia.

📞 0773 40 00 93

 
 
 

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